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UNA ECONOMIA IN FORTE ESPANSIONE

Ilpaese ormai prossimo al rispetto dei criteri di Copenaghen in materia di inflazione, debito e deficit di bilancio che ha portato lUE, nel suo Progress Report 2003, a confermare lesistenza di uneconomia di mercato funzionante, in grado di rispondere alle pressioni competitive allinterno dellUnione a breve termine, a condizione di continuare limplementazione del programma di riforme e rimuovere le restanti difficolt.

Le ragioni del successo della Bulgaria sono da attribuire ai seguenti fattori: costi del lavoro estremamente competitivi, tra i pi bassi nellEuropa sud orientale e balcanica, maestranze altamente specializzate e con buona conoscenza della lingua inglese, localizzazione strategica tra Europa e Asia, livello di tassazione sia per le societ che per le persone fisiche tra i pi bassi nell Europa dell Est.

Tra i settori strategici che offrono maggiori opportunit di investimento occorre citare lindustria manifatturiera, le public utilities, lingegneria elettrotecnica, le tecnologia informatiche, ed il turismo.

In particolare per lindustria manifatturiera le aree di maggiore interesse italiano sono quelle della produzione di tessuti e abbigliamento e quella dellindustria alimentare, delle bevande e del tabacco, uno dei settori prioritari delleconomia bulgara, il cui sviluppo favorito da un buon clima e da tradizioni ben radicate.

Il principale investitore in Bulgaria la Grecia, seguita da Germania, Italia, Belgio e Austria.
Altri investitori importanti sono gli Stati Uniti, i Paesi Bassi, il Regno Unito e la Russia.

LUnione Europea la fonte principale di IDE (l'ammontare degli investimenti esteri) per la Bulgaria, con circa il 70% del valore dellIDE. La distribuzione degli IDE per settore mostra il ruolo preponderante dell'industria (43,6%), seguita dalla finanza (18,7%) e dal commercio (16%).

Negli ultimi due anni, il clima degli investimenti migliorato grazie ai cambiamenti positivi della legislazione fiscale. In termini di aliquote fiscali sul reddito e sulle societ la Bulgaria diventata il paese pi competitivo a livello della UE.

I settori merceologici di maggiore rilevanza per linterscambio con lItalia sono:

  • per quanto riguarda le esportazioni italiane, si segnalano i settori dellabbigliamento (+19.7%), delle calzature (+15.3%), degli articoli in materie plastiche (+25.3%), delle macchine e degli apparecchi per la produzione e limpiego dellenergia meccanica (+21.3%), delle apparecchiature per la distribuzione e controllo dellelettricit (+11.4%), degli autoveicoli (+33.6%) e dei mobili (+20.1%);
  • per quanto concerne, invece, le importazioni italiane di prodotti Made in Bulgaria, si evidenziano le forniture di abbigliamento (+4.9%), di filati e di fibre tessili (+16.8%), i prodotti siderurgici (+23.5%), i prodotti petroliferi raffinati (+16.7%), i mobili (+28.2%), i tessuti (+16.8%) e le calzature (+5.9%).

Complessivamente linterscambio Italia-Bulgaria per i primi nove mesi del 2004 ha raggiunto la cifra di 1.560 milioni di euro, cifra che ci fa collocare al secondo posto subito dietro la Germania con 1.780 milioni di euro. Inoltre lItalia ha fatto registrare un saldo attivo a suo favore pari a circa 51 milioni di euro, mentre lo scorso anno il saldo era attivo per la Bulgaria con un valore di circa 26 milioni di euro.